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libro digitale
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27 Nov 2017

Molti insegnanti non credono sul libro digitale: troppi i dubbi della loro efficacia nell’apprendimento

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27 Nov, 2017 / 0 commenti

I dati parlano chiaro, sempre più persone preferiscono leggere un libro digitale piuttosto che nel tradizionale formato cartaceo. È possibile vedere persone che leggono un ebook alla fermata dell’autobus, in spiaggia o sul treno e sempre meno persone acquistano nelle librerie.

La domanda “Cosa succederà al libro?” merita delle risposte precise e questa domanda è ricorrente non solo nella mente dei lettori, ma soprattutto in quella degli editori.

Che fare? Che direzione prenderà il mercato?

È ancora conveniente investire nei libri cartaceo oppure è necessario spostare il focus sul formato elettronico? Quali sono le previsioni per i prossimi cinque anni?

È necessario trovare una risposta in fretta a queste domande. Tutto sta accadendo velocemente. Secondo il Pew Reasearch Center nel 2010 solo pochi americani possedevano un e-reader o un tablet. Nel 2011 erano il 17%. Nei tre anni successivi sono arrivati al 28, numero abbastanza grande per farsi qualche domanda sul futuro, che prevede che sempre più persone possiederanno un dispositivo che permette di leggere libri in formato elettronico.

Questo però non significa che automaticamente ogni persona inizierà a leggere solamente in formato elettronico. Uno studio del Literary Trust rileva che il 52% dei giovani americani tra gli 8 e i 16 anni preferisce leggere su schermo, soltanto il 32% si orienta sulla carta. In Italia il libro ha perso oltre mezzo miliardo in termini di vendite tra il 2008 e il 2012, in compenso 39 milioni di italiani hanno avuto accesso a Internet da computer, smartphone e tablet, acquistato libri e scaricato contenuti editoriali, dimostrando il costante interesse per i libri. Cambia il formato ma il prodotto acquistato è lo stesso.

I lettori ci sono ancora, e il Salone di Torino ha annunciato una promettente ripresa e la fetta del digitale è in crescita. I numeri non sono stratosferici: gli ebook scolastici sono appena il 2% del totale e molti insegnanti sono ancora troppo dubbiosi sull’effettiva efficacia dei libri elettronici nell’apprendimento scolastico.

Alcune ricerche hanno dimostrato che gli studenti che leggono un ebook usando un e-reader, in questo caso la versione base di Amazon Kindle, riescono a concentrarsi meglio e ad apprendere meglio i concetti, impiegando più tempo per leggere e nello scorrimento delle pagine.

Una seconda ricerca però ha evidenziato che gli studenti riescono a memorizzare meglio i concetti quando studiano sui libri tradizionali, specialmente attraverso la sottolineatura dei passaggi più importanti. Anche negli ebook è possibile sottolineare i passaggi che attirano l’attenzione ed evidenziarli a mano o attraverso la penna, ma sembra che gli studenti preferiscano studiare sui libri cartacei.

Siamo di fronte ad un bivio? L’ebook sarà destinato alla letteratura di intrattenimento mentre il cartaceo rimarrà la scelta principale per i testi didattici? Oppure un singolo dispositivo conterrà tutto quello che ci serve?

Solamente il tempo potrà fornire la risposta a questa domanda.

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